Confael, Confederazione Autonoma Europea dei Lavoratori, per parola del segretario provinciale di Roma del comparto disabilità Sergio Martuscelli, vuole attirare l’attenzione su una problematica che riguarda una componente molto importante del tessuto cittadino romano.

Nella fattispecie vuole evidenziare le carenze di servizi con cui sono costrette a convivere le persone non vedenti.

Per 5 lunghi anni abbiamo ascoltato l’ex sindaco Raggi sulla necessità di piste ciclabili, monopattini elettrici e tutta una serie di interventi volti alla viabilità della capitale.

Abbiamo visto costruire piste ciclabili per l’uso dei ciclisti che rivendicano di girare liberi in città con la bicicletta, giovani usare le piste ciclabili per monopattini pericolosi a volte fuori percorso.

Sembra però evidente che siano state tralasciate le problematiche di spostamento delle persone disabili in generale.

Nello specifico in questi 5 anni non ci risulta essere stato costruito o adeguato nessun marciapiede per migliorare la vita delle persone non vedenti!

Questa è una situazione di assoluta vergogna per la capitale più bella del mondo, considerando che nelle altre capitali europee e mondiali ci sono tutta una serie di ausili per i portatori di disabilità e, soprattutto, per tutte quelle persone con deficit visivo le quali possono fruire liberamente di percorsi sensoriali studiati ad “hoc”.

Il percorso sensoriale va accompagnato da semafori intelligenti che permettono ad un ipovedente di sentirsi libero di girare la città in autonomia.

Ma questi percorsi ci risulta che siano del tutto assenti a Roma.

Abbiamo sentito troppe volte annunciare GUERRE per questa causa, MA NESSUNA BATTAGLIA è stata fatta a favore di tutte quelle persone che sono costrette a vivere la disabilità giornalmente.

Ora con l’insediamento della nuova giunta capitolina, chiediamo pubblicamente al nuovo sindaco di Roma di prendere decisioni tese a migliorare la vita di tutte le persone più fragili e di spiegarci tutta la politica a riguardo che vorrà intraprendere.

ROMA E’ DI TUTTI E VA DA TUTTI VISSUTA così come più volte ha ripetuto in campagna elettorale.

Speriamo che questa frase non resterà il solito spot elettorale, in quanto a nostro avviso rendere la città di Roma più vivibile a tutti sia il minimo che un’amministrazione possa fare, specialmente per le categorie più fragili.

L’accessibilità per TUTTI i disabili non è un capriccio ma è un diritto sacrosanto per queste persone.

L’accessibilità è ANCHE E SOPRATTUTTO UN DOVERE DI TUTTE LE ISTITUZIONI IN QUANTO SANCITO DALLA COSTITUZIONE ITALIANA.

Restiamo in attesa da parte della giunta di risposte e saremo vigili a tutte le gravi problematiche che affliggono il territorio.

Confael Comparto Disabilità
IL SEGRETARIO PROVINCIALE DI ROMA
SERGIO MARTUSCELLI

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