Nella Capitale ci sono circa 1500 famiglie che quest’anno non avranno accesso all’assegno mensile previsto per le disabilità gravissime.

Famiglie che necessitano assolutamente di un aiuto economico: una persona non autosufficiente ha necessità di assistenza continuativa e monitoraggio costante.

Mamme, papà e fratelli, in un periodo già difficile da affrontare, non avranno i circa 700 euro mensili previsti per l’assistenza diretta dei propri cari o indiretta tramite cooperative o enti qualificati.

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Dal 16 Aprile, per coloro che non hanno ancora fissato l’appuntamento per la prima dose con il proprio medico di famiglia, è possibile prenotarsi anche sul portale ed effettuare la vaccinazione presso i centri vaccinali.

Persone con Elevata Fragilità (persone estremamente vulnerabili e/o con gravi disabilità), che non hanno compiuto 80 anni ad oggi, si distinguono in due categorie:

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L’Assegno unico è legge ed entrerà in vigore a partire dal 1 luglio 2021 per le famiglie con figli a carico fino a 21 anni di età a partire dal settimo mese di gravidanza della madre.

A tutte le famiglie, in base a determinati requisiti e che abbiano a carico uno o più figli fino ai 21 anni di età sarà distribuito mensilmente per un massimo di 12 mesi un bonus chiamato ASSEGNO UNICO FAMILIARE.

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Chi possiede la Legge 104 può usufruire di molte agevolazioni fiscali.

Nello specifico ci riferiamo al bonus elettrico riservato alle persone che vertono in gravi condizioni di salute e dunque con disagio fisico.

Tale agevolazione non ha limiti reddituali, ma prevede specifici requisiti.

Il bonus elettrico è fruibile da tutte le persone affette da grave malattia o dai soggetti intestatari di fornitura elettrica presso l’abitazione in cui viva un soggetto gravemente malato e costretto a utilizzare apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita.

Il bonus per disagio fisico può essere cumulato con il bonus per disagio economico in caso di possesso dei requisiti.

Le apparecchiature sono specificate ed elencate nel Decreto del Ministero della Salute.

CONF.A.EL. ha da tempo stipulato una convenzione a livello nazionale con ENEGAN, operatore nel mercato libero di Luce, Gas, Internet, Telefono e SIM, che offre, gratuitamente per tutti i nostri associati, la propria consulenza anche in merito a questo Bonus oltre a garantire trattamento agevolato e garantito.

Per tutte le informazioni del caso, vi invitiamo a visitare il nostro sito internet www.confaeldisabili.it e vi aspettiamo nella sede CONF.A.EL. a voi più vicina.

    L’assegno sociale è una prestazione economica, erogata a domanda, dedicata ai cittadini italiani e stranieri in condizioni economiche disagiate e con redditi inferiori alle soglie previste annualmente dalla legge.

    Dal 1° gennaio 1996, l’assegno sociale ha sostituito la pensione sociale. La prestazione ha natura assistenziale ed è inesportabile; pertanto, non può essere riconosciuta se il titolare della prestazione risiede all’estero.

    Il beneficio economico non è reversibile ai familiari superstiti.

    L’assegno sociale è rivolto ai cittadini italiani, ai cittadini comunitari iscritti all’anagrafe del comune di residenza, ai cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo e ai cittadini stranieri o apolidi titolari dello status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria.

    I beneficiari devono percepire un reddito al di sotto delle soglie stabilite annualmente dalla legge.

    Il pagamento dell’assegno inizia dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.

    Inoltre, il beneficio ha carattere provvisorio e la verifica del possesso dei requisiti socioeconomici e della effettiva residenza avviene annualmente.

    L’importo dell’assegno per il 2021 è pari a 460,28 euro per 13 mensilità. Il limite di reddito è pari a 5.983,64 euro annui e 11.967,28 euro, se il soggetto è coniugato.

    Hanno diritto all’assegno in misura intera i soggetti non coniugati che non possiedono alcun reddito e i soggetti coniugati che hanno un reddito familiare inferiore al totale annuo dell’assegno.

    Hanno diritto all’assegno in misura ridotta i soggetti non coniugati che hanno un reddito inferiore all’importo annuo dell’assegno e i soggetti coniugati che hanno un reddito familiare compreso tra l’ammontare annuo dell’assegno e il doppio dell’importo annuo dell’assegno.

    Gli uffici Confael su tutto il territorio Italiano sono a vostra completa disposizione per la consulenza e per l’invio delle vostre richieste !!

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